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La cultura tecnologica in primo piano |
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IDS industriadelserramento ottobre-dicembre 2009
Successo per il corso di formazione promosso da Caul, Straudi e Uniform. Una caratteristica distintiva delle aziende
che possono essere definite "leader" non solo per un abusato vezzo giornalistico, ma per fondate ragioni è la capacità di promuovere e diffondere la cultura del settore: è il caso della Caul di Caprino Veronese. L'iniziativa del suo titolare Stefano Pellegrini coadiuvato validamente da Ivan Bertelli e dai suoi collaboratori ha portato a una serie di incontri e convegni che non hanno mancato di suscitare l'interesse dei serramentisti, interesse dimostrato da una nutrita e attenta presenza. Un appuntamento significativo in questa linea ha avuto luogo all'inizio di ottobre nel moderno e razionale stabilimento Caul e si è concretizzato in un vero e proprio
corso di formazione professionale per i serramentisti. La Caul è stata affiancata in questa giornata da Uniform Sistemi di Minerbe (Vr) e da CSB Straudi di Bolzano.
Interventi di grande interesse e attualità
Nella sessione del mattino, è stata presentata da Simone Sartori la nuova finestra Superior Window di Caul, il risultato di un impegno di ricerca Caul che permette
prestazioni eccezionalmente alte in tutti i parametri del serramento, di cui avremo modo di parlare in uno dei prossimi numeri di "AL", Oliviero Spina, responsabile tecnico-commerciale di Straudi Servizi, divisione della CSB Fratelli Straudi, che si occupa di tutto ciò che riguarda i servizi per la falegnameria, ha affrontato l'argomento della Marcatura CE dei serramenti. Per quanto riguarda le prove di tipo, molto spazio è stato dedicato all'aspetto della trasmittanza termica, visto che, a partire dal primo gennaio 2010, varieranno i limiti obbligatori di trasmittanza per le finestre e diverranno particolarmente rigorosi per chi intende fruire della detrazione del 55 per cento nelle zone climatiche E ed F. L'attenzione si è poi spostata su due temi in particolare, il cascading e l'allestimento della parte documentale della marcatura CE. Per quanto riguarda il cascading, è stato ribadito il fatto che la normativa non è molto chiara in materia e che una revisione chiarificatrice della normativa
UNI EN 14351 è attesa non prima dell'autunno 2010. Nel frattempo chi ha deciso di utilizzare il cascading sulle prove di tipo lo fa con una certa percentuale di rischio, sia perché molti contratti proposti sono fatti in modo
approssimativo, scaricando tutto il rischio sul serramentista sia perché, nel nostro paese, il Ministero competente ha espresso, con un atto di sindacato ispettivo, un parere negativo su tale pratica. Altro aspetto che è stato rimarcato è quello relativo alla parte documentale della Marcatura CE, questione che molti ignorano. Per poter marcare CE un manufatto, a partire dal primo febbraio 2010, non è sufficiente effettuare le prove di tipo presso un laboratorio notificato, ma è obbligatorio, dopo aver messo sotto controllo la produzione (FPC), elaborare una serie di documenti che sono: manuale uso e manutenzione, manuale di posa in opera, scheda di gestione prodotto in cantiere, dichiarazione di conformità ed etichetta CE. Straudi Servizi ha proposto un pacchetto di supporto informatico che permette a chiunque in pochi minuti, una volta ultimate le prove di tipo, di poter arrivare in modo semplice all'etichettatura CE del proprio infisso. Nel pomeriggio, Paolo de Bortoli della ditta Uniform ha presentato il nuovo sistema di scuretti e persiane in legno alluminio UNI WOOD, doghe in legno di altissima qualità e una struttura in alluminio garantiscono prestazioni e qualità estetica decisamente superiori rispetto agli standard correnti. Paolo Ambrosi, della Straudi ha presentato il nuovo sistema di verniciatura Adler HighRes, che si basa su un impregnante in grado di "cementare" la lignina e di fissare con grande efficacia la vernice al supporto legnoso. Tutti temi di grande interesse che avremo modo di approfondire sulle pagine
della nostra rivista con le ditte interessate per una maggiore informazione dei nostri lettori.
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Benessere dell'ambiente |
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XYLON settembre 2009
L’equipe di progettazione CAUL, azienda di Caprino Veronese che lavora in principio di qualità ISO 9001 da oltre quattro anni, ha recentemente presentato la nuova linea utensili "Evo tools" Questa gamma è in grado di evacuare in aspirazione non solo trucioli ma anche le polveri migliorando la qualità dell’aria nell’ambiente di lavoro, riducendo i rischi per la salute dei lavoratori e limitando di conseguenza i danni provocati. Gli utensili "Evo Tools" vengono utilizzati per la produzione degli infissi in legno "Superior Window" di 68/78 e 92mm, caratterizzati da un alto grado di isolamento acustico (40/48dB), da una trasmittanza termica Uw che va da 1,28 a 0,77 W/mK, da una permeabilità all'aria di classe 4, da una tenuta all'acqua di classe E1050, da una resistenza al carico di vento di classe C5 e dalla resistenza all'efrazione.
Questi serramenti sono dotati di un gocciolatoio in alluminio che utilizza il naturale isolamento termico del legno e permette alla guarnizione di essere sempre in appoggio sul legno, mentre le nuove geometrie dei profili consentono di aumentare la camera di decompressione, diminuendo così la velocità dell’aria. L’isolamento termico viene ottenuto con apposite guarnizioni, vetrocamera con coefficiente termico adeguato se possibile con doppia camera, corretta scelta dello spessore legno e da una scrupolosa cura nell’ accoppiamento infisso muro con l’uso di apposite schiume sigillanti. La resistenza all’effrazione si ottiene con l’uso di apposita ferramenta dotata di un maggior numero di chiusure e di nottolini speciali, possibilità di inserire un vetrocamera antisfondamento e da un corretto accoppiamento infisso muro con l’uso di apposite viti. L’isolamento acustico, infine, viene ottenuto con apposite guarnizioni, possibilità di inserire un vetrocamera ad elevato spessore e daun corretto accoppiamento infisso muro con l’uso di apposite schiume sigillanti.
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Il Cascading si fa strada con fatica |
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Serramenti & falegnameria
E’ una strada irta di trabocchetti, che potrebbe creare più incidenti che benefici, se il traffico non sarà regolato da un codice comune. Pubblichiamo infatti una serie di articoli e mozioni posti – a tutti i livelli – da numerosi tecnici direttamente e indirettamente interessati alla procedura del cascading. Leggerete che ne emerge un quadro di opinioni molto articolato e spesso diametralmente opposte, a dimostrazione di quanto l’attesa di una stesura chiara e definitiva sia argomento prioritario per il settore.
La nostra rivista ospita volentieri i pareri dei tecnici pro e contro il Cascading, ma si augura che da un dibattito tanto serrato e controverso esca finalmente un codice di comportamento valido per tutte le forze in campo. Siamo certi però che le due facce della stessa medaglia abbiano la medesima valenza.
Primo: tutte le falegnamerie italiane – sottolineiamo tutte – devono essere messe in grado di marcare CE a costi accessibili e in laboratori di prova regionali poiché non esistono (o non dovrebbero esistere) Regioni di Serie A o di Serie B.
Secondo: se la parità non è realizzabile, ci chiediamo perché condannare il Cascading? Il tessuto produttivo formato dalle falegnamerie italiane è per il 94,4% costituito da artigiani. Pertanto, onorevoli parlamentari, direttori dei Ministeri italiani: in attesa che si formino i Centri di prova regionali perché penalizzare il lavoro di cosi tanti capifamiglia?
Pertanto: è innegabile che la falegnameria che voglia crescere sul piano professionale arriva al traguardo mediante le prove di tipo. Ma c’è da considerare anche un ulteriore e gravoso problema: una finestra eccezionale, che abbia superato tutte le prove di tenuta e isolamento, ma installata male in cantiere, perde per strada i valori rilevati in laboratorio che non corrisponderanno mai a quelli reali. In attesa che l’insieme dia regolamentato lavoriamo con serenità.
Per l'approfondimento dell'articolo cliccate sul link qui di seguito: 
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Caul
s.n.c.
Loc. Paiarole- Boschi - 37013 CAPRINO VERONESE (Italy)
P.I./C.F. 0158599 023 5
E-mail: caul@caul.it |
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